SICILIA QUEER 2014 | Quarta edizione

 

Sicilia Queer 2013

La nostra creatura è giunta alla quarta edizione. Sa parlare un linguaggio internazionale e permettersi gesti audaci.
È stata, ad esempio, l’edizione di una monumentale retrospettiva sul regista Alain Guiraudie, in sala a Palermo per la sezione Presenze che ha ripercorso quasi interamente la lunga carriera che l’ha condotto alla Queer Palm a Cannes 2013 con il bellissimo L’inconnu du lac (Lo sconosciuto del lago); oppure è stata l’edizione che ha visto sul palco l’ensemble Ricci/Forte quale destinataria del premio Nino Gennaro, e quale voce attiva e perturbante nella creazione di un atlante corale inserito in catalogo; oppure, ancora, è stata l’edizione della mostra Fiori! di Francesc Ruiz (poi padiglione spagnolo alla Biennale di Venezia 2015), dedicata all’intellettuale italiano Mario Mieli e all’irripetibile esperienza della rivista Fuori!.

Per la quarta edizione il concept visivo trae spunto dalla scrittura delle canzoni popolari siciliane, zeppe di slittamenti semantici e riferimenti sessuali a partire da iconografie agresti. La strana coppia, tra normatività dell’immagine e rebus deviato, mette insieme su una cartolina bifronte – rosso e giallo come lo stemma della Sicilia – il fico e il fico d’India, the pear and the prickly pear.

Sicilia Queer 2013Sicilia Queer 2013

«Cosa significa fare un festival di cinema, a Palermo, nel 2014? Bisogna partire da questa domanda per presentare la quarta edizione del Sicilia Queer.
Fare un festival significa per noi provare a tracciare un gesto, avere l’ambizione di lasciare un segno. Quando questo progetto è cominciato, ormai cinque anni fa, il Cinema De Seta dei Cantieri Culturali alla Zisa non esisteva. O meglio: esisteva ma era chiuso, né si pensava che sarebbe stato possibile riaprirlo. Oggi la quarta edizione del Sicilia Queer avrà luogo proprio in quel cinema che già da un paio d’anni abbiamo cominciato a conoscere, frequentare e programmare – insieme a tanti altri, enti e associazioni, che continuano a difendere la possibilità di visioni alternative.
Che ne è del Cinema De Seta, a due anni dalla riapertura? È uno spazio utilizzabile, e prima non lo era: è già qualcosa, ma non abbastanza. Per questa ragione abbiamo voluto fortemente portare il festival in questo luogo: per contribuire ad affermarne con forza la necessità, per ribadirne pubblicamente l’urgenza. In un quartiere come quello della Zisa, teatro ancora quest’anno di sanguinosi fatti di mafia, un luogo come i Cantieri Culturali può rivestire un ruolo chiave nella crescita civile della città. Una città che troppo spesso predilige un manicheismo di superficie a un’analisi attenta dei dati reali, dimenticando che il discorso sui diritti e quello sulla giustizia sociale non possono essere tenuti separati. Il dramma dei senza casa a Palermo e la questione del lavoro, ma anche il ruolo che le scuole possono avere nell’educazione alla vita democratica, al rispetto delle diversità e dunque a un cambiamento reale della società sono troppo spesso argomenti da campagna elettorale e non effettiva esigenza quotidiana (di tutti i cittadini prima ancora che dei politici)».

– dall’editoriale nel catalogo 2014

trailer Sicilia Queer 2014 di Paul Vecchiali, Just Merried.

Sicilia Queer 2014 Sicilia Queer 2014 Sicilia Queer 2014

Intervista a Ricci/Forte, destinatari del Premio Nino Gennaro 2014

Intervista a Alain Guiraudie, protagonista della sezione Presenze 2014

 

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Sfoglia il catalogo 2014 su Isuu: http://issuu.com/siciliaqueer/docs/siciliaqueerfilmfest2014

 

 

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