D.A.D.T. DON’T ASK DON’T TELL | mostra

DADT – manifesto

Don’t ask don’t tell è l’espressione che riassume l’ipocrisia di un atteggiamento: non chiedere e non dire. Fa riferimento alla linea politica degli Stati Uniti d’America in merito alla questione dell’orientamento sessuale dei membri dell’Esercito: tra il 1993 e il 2010 la legge americana consentiva agli omosessuali di arruolarsi nelle forze armate solo a patto che tenessero segreto il proprio orientamento sessuale.
D.A.D.T. chiude il ciclo di eventi d’arte contemporanea intorno al Pride Nazionale 2013 a Palermo: la mostra di Zanele Muholi, le fotografie di Ferdinando Scianna installate presso i Cantieri Culturali alla Zisa e utilizzate per la comunicazione del Pride, la mostra e la performance del duo di artisti internazionali Lovett/Codagnone. Questi i nomi della mostra: Adalberto Abbate, Stefano Arienti, Benny Chirco, Stefania Galegati Shines, Goldiechiari, Alice Guareschi, Adrian Hermanides, Loredana Longo, Lovett/Codagnone, Domenico Mangano, Andrew Mania, Liliana Moro, Zanele Muholi, Dean Sameshima, Ferdinando Scianna, Félix González-Torres, Vedovamazzei.
La mostra, a cura di Francesco Pantaleone e Antonio Leone, è una narrazione corale che tenta di tracciare la complessità del vissuto delle persone LGBT, un racconta diviso in 4 sezioni: Fear / Identity / Right / Love. Dalla propria accettazione al desiderio dell’accettazione da parte dell’Altro, dal coming out alle manifestazioni in piazza in cui si rivendica parità nei Diritti.

D.A.D.T – Don't ask, don't tell

allestimento sale
[foto Foto G. D’Aguanno – Courtesy Francesco Pantaleone Arte Contemporanea Palermo]

DADT – cartolina fronte

cartoina / fronte

DADT – cartolina DADT – cartolina DADT – cartolina DADT – cartolina

cartolina / retro differenziati

DADT – locandina

locandina

DADT – invito

invito

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