Not the same of the self

2 fotografie digitali
cm 30×40 (x2)

Un progetto pensato a partire dal plurisecolare tema del ritratto di profilo, metodologia “chirurgica” di rappresentazione della persona dal carattere spiccatamente indicale e posta in contrapposizione alle rappresentazioni frontali, maggiormente inclini all’accidentalità e alla dimensione narrativa. A metà tra un ritratto urbinate del ‘400 ed una foto segnaletica, qui il profilo quale descrizione “esaustiva” dell’identità di una persona è portato alle estreme conseguenze grazie alla potenza del mezzo fotografico. I due ritratti sono infatti le riprese pressoché contemporanee dei due lati di un volto, nell’intenzione di portare al paradosso il rapporto tra identità e ritratto, e a maggior ragione tra identità e fotografia. Uno dei due ritratti è poi capovolto orizzontalmente: impossibile stabilire quale possa essere il profilo destro, quale quello sinistro. Il ritratto, la pretesa di descrizione “tecnica” di un’identità, l’ambizione alla bidimensionalizzazione dell’essenza di un individuo, diventano un tranello ancor più acuito dalla precisione descrittiva delle immagini tecniche.

Esposto in:
Il pensiero del fuori / a cura di Gianna Di Piazza
Lo stato dell’arte. L’arte non è cosa nostra / a cura di Vittorio Sgarbi

Pubblicato in:
Il pensiero del fuori / catalogo della mostra
Lo stato dell’arte. L’arte non è cosa nostra / catalogo della mostra

Annunci