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stampa digitale su carta
poster per spazio urbano d’affissione pubblicitaria
cm 100×70

Realizzato per Transiti, concorso per manifesti sulla semantica dei linguaggi pubblicitari e sui rapporti tra arte e advertising, poi esposto in una mostra allestita in una strada di Potenza su veri spazi per affissione pubblicitaria, è una ricostruzione digitale dell’immagine di uno spazio vuoto che una volta incollata al supporto è effettivamente percepita come spazio vuoto. Unica sussistenza significante è il numero 2 indicante in origine la disponibilità del pannello che, così come per il vuoto rappresentato e ri-presentato, transita immune dal referente all’immagine fino al poster e all’illusione del nuovo vuoto, così come i dipinti di bandiere e bersagli di Jasper Johns, riprodotti sulla tela, funzionano ancora come effettive bandiere e bersagli piuttosto che come loro riproduzioni.

“Un’azione performativa più che un ‘finto’ cartellone pubblicitario quest’opera che prevede l’affissione sul supporto metallico dell’immagine del supposto stesso. La fotografia appena affissa scompare nuovamente ed espone la sua assenza. Un corto circuito semantico e concettuale che provoca spaesamento euneasyness, un’opera che dissimula se stessa ma lascia trasparire un provocatorio fastidio verso le ‘pubbliche invasioni’ di segni seducenti e ingannevoli. Unica presenza significante qui è un 2, segno che ‘transita’ immutato dal punto di vista semiotico dal pannello d’origine alla foto destinata ad accoglierlo fino alle pagine di questo catalogo, immutato ma ambiguo ed enigmatico come il rapporto che lega le cose e la loro rappresentazione.’
Testo critico di Barbara Improta per il catalogo Publicinvasioni – Arte in transito

Esposto in:
Publicinvasioni – Arte in Transito / a cura di Amnesiac Arts

Pubblicato in:
Publicinvasioni – Arte in Transito / catalogo della mostra

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